Come avrai già intuito, degli insiemi non potrai sbarazzarti facilmente, perché sono la base di tutta la matematica! L'aritmetica che presto studierai è fatta tutta di insiemi, quindi vale la pena cominciare a chiedersi: come può essere un insieme?
Gli insiemi di numeri (quelli contrassegnati da lettere speciali, ma anche loro sottoinsiemi) possono essere classificati secondo diversi criteri.
Precisamente, un insieme numerico può essere:
FINITO o INFINITO: come già visto, è finito se ha un numero finito di elementi, cioè se la sua cardinalità è finita, diversamente è infinito.
Esempio: ℕ è infinito, poiché la sua cardinalità è infinita.
ORDINATO o NON ORDINATO: sappiamo che in generale in un insieme l'ordine non conta, cioè non è ordinato; in alcuni insieme, invece, sì. Tutti gli insiemi di numeri sono ordinati, poiché per i suoi elementi è definita una relazione d'ordine, cioè un criterio che permetta di confrontare gli elementi fra loro. Precisamente, la relazione d'ordine permette di stabilire, per ogni coppia di elementi, chi dei 2 viene prima e chi viene dopo (o se sono uguali), secondo il loro valore.
Esempio: ℕ è ordinato, poiché in esso è definita una relazione d'ordine che posiziona a sinistra il numero che ha un valore minore e a destra quello che ha un valore maggiore: n ≤ n+1, per ogni naturale n.
NUMERABILE o NON NUMERABILE: è numerabile se tutti i suoi elementi possono essere disposti in almeno una sequenza che permetta di enumerarli tutti, anche se infiniti, cioè di elencarli come si fa per contare, uno dopo l'altro; diversamente è non numerabile.
Ogni insieme finito è evidentemente numerabile (basta elencarne gli elementi, a uno a uno, in un qualsiasi ordine); la distinzione si fa interessante con gli insiemi infiniti per i quali la sequenza deve essere generalizzata (poiché l'insieme è infinito): essa deve considerare tutti gli elementi.
Esempio: ℕ è numerabile, poiché una sequenza utile è proprio quella della relazione d'ordine: 0, 1, 2, 3, .Anche 2ℕ, 2ℕ+1, ℤ e ℚ e sono numerabili. ℝ, invece, non è numerabile, come ha mostrato Cantor.
DISCRETO o DENSO: un insieme ordinato si dice discreto quando ogni suo elemento è isolabile dagli altri: attorno a ciascun punto esiste uno spazio libero, un piccolo intervallo, che non contiene altri elementi dell'insieme, cioè se di ogni numero dell'insieme è possibile stabilire l'elemento dell'insieme che viene immediatamente prima e quello che viene immediatamente dopo, detti il precedente e il successivo (ad eccezione dei soli eventuali estremi). Un insieme che non sia discreto è detto denso, cioè se considerati 2 numeri qualsiasi n e m dell'insieme si può individuare sempre almeno un numero q fra gli infiniti numeri compresi tra n e m (n<q<m).
Ogni insieme numerico finito è discreto; quindi, anche in questo caso, l'essere discreto o denso è interessante per gli insiemi infiniti. Inoltre, se un insieme è denso, è certamente infinito.
Esempio: ℕ è discreto: preso un numero intero qualsiasi, ad esempio 5, possiamo sempre trovare un intervallo attorno a 5 (ad esempio da 4,5 a 5,5) che non contiene nessun altro numero intero. Anche ℤ è discreto. ℚ, invece, è denso: infatti, dato un numero razionale, non è possibile stabilire chi sia il suo precedente o il suo successivo.
COMPLETO o INCOMPLETO: un insieme ordinato dnso si dice completo quando "non ha buchi", cioè quando ogni suo elemento è corrispondenza con i punti della retta.
Esempio: ℝ è continuo.
Quante cose hai scoperto: fai quasi invidia agli universitari! Sì, perché sono concetti che di norma si svelano ai più grandi, ma io so che invece tu sei in grado di fartene un'idea fin da ora... in ogni caso, li riprenderemo via via, non temere!
Sei ormai alla fine del percorso dell'insiemistica, hai conosciuto tanti simboli nuovi, perciò ti vengo incontro con una sintesi: prosegui e l'avrai tutta per te!