Dopo il passaggio del 100-esimo studente (e se nessuno prima avrà scoperto la logica) rimarranno accese soltanto le 10 lanterne contrassegnate da numeri naturali che siano quadrati perfetti (escluso lo 0 che non è considerato nel testo del quesito).
Precisamente: 1, 4, 9, 16, 25, 36, 49, 64, 81, 100
La cosa interessante è... capire come arrivarci per logica, cioè dedurlo per logica senza effettuare le 100 prove (sono tante apposta, per disincentivare il metodo empirico). Ogni sfida ha almeno sempre un elemento capace di dare la svolta alla soluzione, un "insight", cioè un'intuizione felice che apre una strada: qual è in questo caso?
Il punto cruciale per la soluzione in questo caso è cambiare completamente il punto di vista, spostando l'attenzione dalla successione delle lanterne alla singola lanterna e chiedersi come risulterà alla fine, cioè dopo il centesimo passaggio.
Questo apre a ulteriori domande:
Che legame c'è fra il risultare accesa o spenta della singola lanterna alla fine e il numero degli studenti che l'avranno sfiorata, cioè ne avranno modificato lo stato (accesa/spenta)?
Quali caratteristiche hanno in comune gli studenti che l'avranno sfiorata?
A cosa corrisponde il numero di volte in cui sarà stata sfiorata?
Se sei ancora alla ricerca della soluzione, non leggere il seguito: provaci ancora, sfruttando l'indizio che ti ho appena suggerito!
L'alternanza di accensione e spegnimento per la singola lampada implica che ogni lampada alla fine risulterà:
accesa se avrà subito un numero dispari di incantesimi (accensioni/spegnimenti);
spenta se avrà subito un numero pari di incantesimi (accensioni/spegnimenti).
Inoltre, si nota che il numero di accensioni/spegnimenti di ogni lampada altro non è che il numero di divisori del numero che la contrassegna.
Il quesito diventa perciò stabilire quali numeri naturali fra 1 e 100 abbiano un numero dispari di divisori.
SOLUZIONE 1
Come abbiamo già visto, ogni numero naturale può essere espresso come prodotto di 2 suoi divisori: infatti, se d è un divisore di n, anche il quoziente n/d deve essere un divisore di n: e si ha che n = d ∙ n/d
Quindi per ogni numero naturale n si possono elencare tutte e sole le coppie distinte di divisori che, moltiplicati fra loro, producono n, facendo variare come primo elemento della coppia tutti i divisori: il numero delle coppie coincide perciò con il numero dei divisori di n.
Esempio: n = 12
Elenchiamo le coppie di divisori di 12 il cui prodotto sia 12:
1 ∙ 12 = 12
2 ∙ 6 = 12
3 ∙ 4 = 12
e, commutando i fattori, anche:
12 ∙ 1 = 12
6 ∙ 2 = 12
4 ∙ 3 = 12
Abbiamo ottenuto in totale 3 ∙ 2 = 6 coppie di divisori, cioè un numero pari di divisori.
Cosa succede se il numero naturale n è un quadrato perfetto?
Esempio: n = 16
Elenchiamo le coppie di divisori di 12 il cui prodotto sia 12:
1 ∙ 16 = 16
2 ∙ 8 = 16
4 ∙ 4 = 16
e, commutando i fattori, anche:
16 ∙ 1 = 16
8 ∙ 2 = 16
4 ∙ 4 = 16
Abbiamo ottenuto in totale 3 ∙ 2 = 6 coppie di divisori, ma 4 si appaia con se stesso e la coppia 4 ∙ 4 = 16 figura 2 volte, poiché la commutatività lascia invariati termini identici; le coppie distinte sono perciò 5 in tutto, cioè i divisori sono in numero dispari (1, 2, 4, 8, 16).
In sintesi: in tutti i quadrati perfetti n e solo in loro esiste un divisore che, moltiplicato per se stesso, produca n (la sua radice quadrata). Questo divisore rompe la simmetria delle coppie e rende il totale dispari.
Vuoi vederlo illustrato? Detto, fatto!
Ottima soluzione! Proviamo a seguire adesso una pista diversa, una sorta di upgrade, mettendo a frutto ciò che hai scoperto sul numero di divisori di un numero naturale!
SOLUZIONE 2
Abbiamo visto come dedurre il numero dei divisori di un naturale n a partire dalla sua scomposizione in fattori primi: è il prodotto degli esponenti dei fattori primi, ciascuno aumentato di 1.
Consideriamo, per esempio, un numero n così scomposto in fattori primi:
card (D(pa ∙ pb ∙ pc)) = (a + 1)(b + 1)(c + 1)
Quando questo prodotto è dispari?
Sappiamo che il prodotto di numeri interi è dispari se e solo se tutti i suoi fattori sono dispari: occore e basta, infatti, che un fattore sia pari affinché il prodotto sia pari.
Ora: a + 1 è pari se e solo se a è dispari e vale lo stesso per b e c.
Quindi, affinché il numero dei divisori del naturale n sia dispari, tutti gli esponenti a, b e c dei suoi fattori primi devono essere pari.
Questo significa che possiamo dividere ogni esponente per 2 e, per le proprietà delle potenze, riscrivere:
n = (pa/2 ∙ pb/2 ∙ pc/2)2
n è, quindi, un quadrato perfetto.
NOTA: questa missione è il riadattamento di un noto problema storico di cui si trova traccia già nell'aprile 1953 in "Pi Mu Epsilon Journal" a pagina 330.
Nel testo originale del 1953 il quesito era ambientato in un carcere: il guardiano gira una chiave in ogni cella, poi in una cella ogni 2, poi ogni 3, e così via. Nel tempo, la cultura popolare ha sostituito le celle e i prigionieri con 100 lampadine e 100 persone che azionano gli interruttori.
Il principio matematico non cambia: rimangono accese (o aperte) solo quelle contrassegnate dai quadrati perfetti perché sono tutti e soli i naturali ad avere un numero dispari di divisori.
Fu poi ripreso da tanti altri; figura anche in alcuni dei testi divulgativi, fra cui qui "Matematica per il fiorire dell'essere umano" di F. Su e "Matematica fuori dalle regole. Guida di sopravvivenza per genitori e insegnanti", di D. Gouthier consigliati su questo sito nella pagina dedicata BOOKMATH.
Che eleganza, vero? Ti faccio notare che, trattandosi di implicazioni tutte del tipo "se e solo se", abbiamo dimostrato non solo che le lampade contrassegnate da quadrati perfetti resteranno accese, ma anche che saranno le sole! A meno che tu abbia colpito nel segno e abbia prodotto la tua soluzione corretta in tempo utile...